I

Il nostro viaggio a Lisbona e dintorni

viaggio a Lisbona

Amiamo viaggiare, ma soprattutto amiamo quel senso di ispirazione che ogni viaggio è in grado di darci. Vedere luoghi nuovi, conoscere culture e tradizioni diverse stimola molto la nostra mente ed una volta tornati a casa, cerchiamo sempre di far tesoro dell’esperienza che abbiamo vissuto.

Credo sia qualcosa di normale e allo stesso tempo molto importante per chi, come noi, pratica una forma d’arte.

Il viaggio in Portogallo è nato un pò dal nulla… come anche quello a Tokyo in realtà. E tutto questo mi piace, mi piace l’idea di partire per una meta inaspettata, di cui non conosco molto e di cui non ho già visto una marea di foto in Pinterest. Il bello sta proprio in questo secondo me. Sì parte senza pregiudizi o aspettative, con la mente libera di accogliere ciò che il viaggio saprà regalarci.

Ma iniziamo a raccontarvi del viaggio. Per il nostro break di fine stagione abbiamo scelto il Portogallo, ma visto che non avevamo molti giorni a disposizione (e non volevamo far le cose troppo di fretta), abbiamo deciso di visitare unicamente Lisbona, Sintra, Cabo da Roca e Cascais, in modo tale da poterle apprezzare meglio.

Lisbona. I suoi Azulejos sono famosi in tutto il mondo e li si può trovare ovunque passeggiando per la città! I colori sicuramente più ricorrenti sono il blu, l’azzurro e il turchese, il verde e il giallo senape. Ma guarda un pò… sembra di aver fatto un tuffo nel mio guardaroba!

La città non è affatto adatta se siete delle persone pigre perchè è piena di vicoletti in salita e scale tutte da ammirare (e detestare ogni tanto… dipende se si hanno o meno le valigie appresso). Ma guardando il lato positivo, tutta questa attività fisica ci ha permesso di smaltire quelle calorie in più che abbiamo assunto assaggiando ogni prelibatezza del luogo.

Vi mostro un pò di foto e nel mentre vi racconto gli aneddoti che hanno caratterizzato questo viaggio… perchè ce ne sono diversi!
E da cosa si può iniziare se non dai famosi Azulejos?

Il nostro primo pomeriggio a Lisbona, l’abbiamo dedicato a girare attorno al luogo dove alloggiavamo ed avendo trovato un favoloso airBnb poco distante dal centro, molti punti turistici si trovavano proprio vicino. Abbiamo da subito potuto “apprezzare” le salite di Lisbona, ma la vista al tramonto che potevamo apprezzare da un Miradouro (punto panoramico) ha ripagato della fatica.

Nuovo giorno, nuove scoperte. Abbiamo fatto un giro sul caratteristico Tram28 che ci ha condotto in un altro luogo con una splendida vista passando per vicoletti larghi quanto il tram stesso! Un’esperienza da fare assolutamente!

In questa bellissima terrazza ci siamo concessi una pausa a base di Sangria, ammirando il panorama. Decisamente molto rilassante!

La visita al Castello di San Jorge è stata immancabile… ed anche qui scale, scale e ancora scale! Per chi se lo stesse chiedendo, no, non siamo arrivati fin laggiù (pigrizia).

Qui siamo in Piazza del Commercio e quello che potete scorgere in cima al colle è proprio il castello di cui vi parlavo prima! Ci siamo fermati un attimo per consultare la mappa per raggiungere quella che assomiglia all’Abbazia di San Galgano… o almeno questa era la scusa per fare un’altra piccola pausa!

Ed eccola qui!

Poco distante dal centro di Lisbona, si trova Belem, una metà da visitare assolutamente! Se potete dedicateci l’intera giornata per apprezzarla con calma (anche perchè per entrare nei vari luoghi di interesse ci sono spesso lunghe file… come potrete vedere tra poco!).

Ecco… appunto, stavo dicendo.

Come le tipiche turiste!  Belem è davvero ricca di edifici splendidi… qui siamo al Monastero dos Jeronimos. Il pubblico ha votato e quindi… eccolo qui, come promesso!

Piccolo aneddoto. Quel giorno avevamo camminato molto, più del solito e ho visto la panchina su cui mi vedete seduta assieme a Eleonora come un miraggio, così mi ci sono fiondata per riposarmi un attimo. Andrea ci raggiunge e ci scatta una foto… fin qui tutto ok, se non fosse che, appena Andrea ebbe finito di scattarci la foto, una turista italiana esclamò: “Devo farmi la foto anch’io! Avete finito?”… io a dire il vero mi ero seduta lì per riposarmi e non per farmi fare una foto, ma ok!

Vicino a Belem c’è LX Factory, un ex complesso di fabbriche completamente rimodernato. Andateci, ma sigillate il portafogli… le tentazioni sono dietro l’angolo!

Quella sera abbiamo cenato lì, in uno dei caratteristici localini presenti a LX Factory. L’atmosfera era davvero suggestiva!

Il giorno dopo, siamo ripartiti alla volta del Museo degli Azulejos e del Museo della Scienza, dove gli uomini hanno letteralmente perso il senso del tempo!

Non vi nascondo che avevo abbastanza ansia mentre stavo pedalando!

Un’altra esperienza da provare è il giro sui Tuk Tuk! Sfrecciano nelle viuzze in salita e svoltano in un modo che non ti aspetti, tanto che all’inizio abbiamo tutti rischiato di volare fuori dall’autino.

Ci sono dei luoghi a Lisbona, raggiungibili unicamente a piedi o con questi mezzi… questo è uno di quelli.

Il nostro viaggio stava quasi volgendo al termine. L’ultimo giorno intero che avevamo a disposizione l’abbiamo sfruttato per visitare Sintra, Cabo da Roca e Cascais. Questo qui sotto è il parco del Castello di Sintra.

Ed eccolo il famoso Castello che rappresenta anche la copertina del Lonely Planet sul Portogallo!

Ciò che però ho adorato di più di Sintra è stato il parco di Quinta da Regaleira. Si tratta di un luogo estremamente suggestivo, caratterizzato da scale a chiocchiola che scendono nel terreno e cunicoli che conducono da una parte all’altra del parco! Stupendo!

E poi eccolo… Cabo da Roca. È difficile descrivere la sensazione di immensità che si prova nel pensare che davanti a noi c’è solo l’oceano. Questo è il punto più occidentale d’Europa e le scogliere su cui si infrangono le onde sono estremamente suggestive! Hanno il potere di ipnotizzarti… Amo luoghi come questo!

Qui ci siamo dedicati un pò di tempo per scattarci delle foto per ricordare quei momenti in quello scenario così stupendo (come se non ce ne fossimo già fatte abbastanza anche negli altri luoghi!). 

Abbiamo concluso il nostro tour a Cascais. Questa è denominata la Bocca del Diavolo e pensate che quando il mare è molto mosso, le onde riescono a oltrepassare la roccia che vedete in alto, proprio dove ci sono gli altri turisti!

Da questo viaggio portiamo a casa tantissimi ricordi e mentre la mente viaggia già verso la prossima destinazione, io vi auguro una splendida serata,

Ilaria

Commenti
Aggiungi un commento

CHIUDI MENU