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La prima parte del nostro viaggio a Tokyo

Era arrivato il momento di partire. Guardavamo fuori dalle finestre dell’aeroporto di Milano e già fantasticavamo su cosa avremmo trovato a Tokyo. Il cibo, la cultura, le persone che la vivevano… cosa ci stava aspettando? Era veramente come lo si vedeva nei film?

Tutte queste domande e curiosità risuonavano nella nostra mente e di lì a poche ore avremmo avuto le nostre risposte. Dai racconti di chi ci era già stato, avevamo capito che ci stava aspettando un luogo totalmente diverso da quello a cui siamo abituati: perfettamente puntuale (se non in anticipo), estremamente pulito e ordinato ed in cui le persone hanno un grande rispetto per le cose altrui. “Ok, staremo a vedere”, abbiamo pensato. Così ci siamo imbarcati su quel volo che 12 ore dopo ci avrebbe fatto atterrare in Giappone. 

Atterrati, eravamo un pò storditi, sia dalle tante ore di volo sia dal jet-lag, ma l’adrenalina era a mille nel voler scoprire questa nuova città. Continuavamo a spostare il nostro sguardo a destra e a sinistra per poter osservare più cose possibili.
Abbiamo preso il treno che dall’aeroporto di Narita ci avrebbe condotti a Tokyo, e dopo aver trovato l’appartamento che sarebbe stata la nostra casa per quei 10 giorni ed esserci ambientati un pochino, siamo usciti perchè ormai era già arrivata l’ora di cenare. Cosa avremmo mai potuto provare nella nostra prima sera a Tokyo? Esatto, avete già capito: sushi!  Sì era buonissimo e vederselo preparare davanti agli occhi ci ha permesso di gustarcelo ancor di più!

Eravamo appagati da quella nostra prima cena, dall’aver assaporato il vero sushi e dalla gentilezza con cui i cuochi interagivano con noi, nonostante non sapessero parlare una parola di inglese. Pensate che solo il 4% della popolazione parla questa lingua e se vi state chiedendo come abbiamo fatto a scegliere cosa mangiare, ci basavamo o sulle figure presenti nei menù, oppure utilizzando una funzione favolosa di google translate, che attraverso l’uso della fotocamera traduce in tempo reale quello che stai inquadrando, in inglese. Ci ha salvato un paio di volte!

Lungo il percorso che conduceva al nostro appartamento, c’era un supermercato. Ci siamo entrati per comprare alcuni prodotti per la colazione e siamo usciti con una riserva di zuccheri invidiabile. Enrico era entuasiasta di provare tutte quelle cose che si possono trovare solo in Giappone: era lo sperimentatore di caramelle e bibite zuccherate! 

Il giorno dopo eravamo carichi per partire alla scoperta di questa città. Appena usciti dalla porta di casa, avevamo già scattato decine di foto. Era tutto così nuovo, diverso e particolare. Per percorrere un centinaio di metri, avremo impiegato mezz’ora… eravamo decisamente entusiasti!

I templi sono stata la cosa che più mi ha affascinato. Erano sparsi in tutta la città, anche in contesti in cui mai avresti detto di trovarne uno, immersi tra palazzi altissimi e moderni. Ognuno era diverso dall’altro e tutti attiravano in qualche modo la nostra attenzione. 

Questo che vedrete di seguito è il Sensō-ji, il tempio più antico della città e uno dei più importanti. Era davvero incantevole ed è stato meraviglioso assistere alla marea di persone che si recavano lì per pregare e ai loro riti.

Questa distesa di tetti verdi sono i mercatini di Asakusa in cui i proprietari vendono prodotti che spaziano dal cibo, ai souvenir realizzati a mano! Avrei comprato tutto… ed eravamo appena al nostro primo giorno!

Questi Melonpan erano buonissimi. Era del pane dolce ed un pò zuccherato e se mangiato caldo era ancora più squisito!

Era giunta l’ora di pranzo ed eravamo impazienti di provare qualche altro cibo tipico. Con il cellulare alla mano e l’app di Tripadvisor aperta, ci siamo recati verso uno locale con ottime recensioni (per trovare i locali dove mangiare quando siamo in viaggio lo uso sempre!).Entrati in questo locale, ci sentiamo perfettamente immersi nella loro cultura. Ci togliamo le scarpe e veniamo accompagnati ad un tavolo attorno al quale ci saremmo seduti ed al cui centro era posizionata una piastra. Chi ci era stato, suggeriva di mangiare gli Okonomiyaki e vi posso assicurare che sono stati una vera scoperta! Il gestore del locale ci ha seguiti passo passo nella preparazione di questo piatto, portandoci prima una ciotola con all’interno tutti gli ingredienti, facendoceli poi mescolare ed infine riversare sulla piastra riscaldata al centro del tavolo. Un’esperienza favolosa ed in più erano libidinosi!

Lungo le vie del centro ci siamo imbattuti in un sacco di dettagli o persone che hanno attirato la nostra attenzione, ma tra tutte, quella che ci ha stupito di più è stata questa, ossia vedere i personaggi di Mario Kart (più un Minion intruso) circolare per le vie del centro a bordo di veri Go Kart! Ed è stato divertentissimo. Li abbiamo incontrati anche altre volte in altre zone ed il nostro stupore era lo stesso! Sono episodi a cui è difficile abituarsi!

Per la serie “come in un telefilm”.

Per dirigerci verso la SkyTree ed ammirare Tokyo dall’alto, ci siamo inoltrati in un quartiere prettamente composto da uffici. Avevano appena terminato il loro turno di lavoro ed erano usciti in massa dall’edificio. Erano vestiti nello stesso modo ed addirittura il trench delle donne era lo stesso! 

Come vi accennavo poco fa, eravamo diretti verso la torre più alta della città, la Skytree Tower ed il tramonto stava per arrivare (tempismo perfetto). Da lassù avremmo potuto ammirare quella distesa di edifici immensa ed avere una vaga idea di quale fosse l’estensione di Tokyo.

Dalla cima della torre, lo spettacolo era assicurato e quando i raggi del sole sono sbucati da dietro le nuvole, la vista si è fatta ancora più interessante. Sembra quasi una visione apocalittica, non credete? 

Si era fatto buio e questo significava che era arrivato il momento di cenare. Quello che continuava a piacerci dei ristoranti giapponesi era che oltre ad esser piccolini e con una capienza ridotta, si poteva sempre vedere dall’esterno (anche del locale) cosa stesse facendo il cuoco. Vedersi preparare davanti ai propri occhi il cibo che si andrà a mangiare di lì a poco è stupendo.

Il giorno seguente, li abbiamo rivisti! Fantastici! In quella giornata ci aspettava la visita al Palazzo dell’Imperatore e l’esplorazione del quartiere circostante!Facce da “visita al Palazzo Imperiale”!

Vedere questa contrapposizione tra nuovo e antico faceva un certo effetto.

E rieccoli! Erano ovunque, di giorno o di notte in qualche modo li incontravamo sempre! Qui siamo nel quartiere Ginza, sicuramente il più illuminato e ricco di negozi in cui fare shopping sfrenato! Era stata un’altra giornata intensa ed era arrivato il momento di rientrare in appartamento.

La giornata seguente l’abbiamo iniziata con momenti di ilarità collettiva… questo è quello che succede quando quattro fotografi sono in vacanza insieme!

Ok, questa devo spiegarvela, ma non chiedetemi cos’ha spinto Andrea ed Enrico a provarla torturandosi i piedi! Si trattava di un percorso che stimolava le varie aree della pianta del piede, traendone numerosi benefici… noi ragazze abbiamo mandato avanti loro e dalle loro prime impressioni, sembrava aver funzionato.

Questo è il locale in cui abbiamo mangiato il sushi più buono mai assaggiato in vita mia. Ci trovavamo nel quartiere del mercato ittico, famoso per il buon sushi. Sempre grazie al fidato Tripadvisor, abbiamo scovato dove si trovava il locale e dopo aver atteso un’ora in fila (se c’è fila, un motivo ci sarà), siamo riusciti ad entrarci. All’interno, su due piani distinti, c’erano otto posti a sedere attorno al banco (ecco spiegato il motivo della fila!), ma quell’attesa ha meritato! Il cibo era presentato in un modo veramente splendido e la cura con cui i cuochi realizzavano le varie pietanze era ammaliante. Peccato non fosse permesso far foto all’interno, ma avrò un ricordo vivido di quell’esperienza!

Il bello di Tokyo è che si possono vedere un sacco di cose strane e particolari anche semplicemente camminando lungo le vie del centro… come questo cagnolino con un taglio adorabile!

Proprio vicino al mercato ittico, c’era un parco che era segnato sulla nostra To Do List dei luoghi da visitare. All’interno, un’esplosione di ciliegi in fiore!

Sempre all’interno di questo parco, si trovava un bar in stile tipico… dovevamo provarlo! Servivano il the verde accompagnato da alcuni dolcetti particolarmente zuccherati per contrastare il gusto un pò amaro del macha (il the verde, come lo chiamano loro).
Bene…questa foto dovevo metterla perchè è la reazione della prima volta in cui abbiamo provato il vero the verde, o macha. Diciamo che abbiamo altri gusti 😛

Eccolo, quel locale sull’acqua era quello in cui abbiamo provato il macha! Tralasciando l’esperienza culinaria, il contesto era davvero splendido!

Tutt’attorno, fiori! Trovate l’intruso!

E rieccoci a Ginza, il quartiere dello shopping, strapieno di negozi. Ovviamente noi ragazze non ci siamo fatte sfuggire questa opportunità e ci siamo fiondate all’interno di un negozio Pandora, per regalarci un souvenir particolare, visto che il giorno precedente non ne avevamo avuto il tempo!

E mentre noi stavamo scegliendo il charm che più ci piaceva, i ragazzi sono usciti ed hanno visto sul tetto di un palazzo una terrazza panoramica, hanno chiesto come arrivarci e (dopo averci avvisato) si sono recati sul rooftop! Hanno fatto una scoperta sensazionale perchè quel tetto era un’incanto! P.s. quelle due laggiù siamo Eleonora ed io (col giubottino giallo).

Ed eccoci sul rooftop! Splendido vero?

Questa era la prima parte del nostro viaggio a Tokyo, ma la prossima settimana proseguirò col secondo ed ultimo capitolo del viaggio! Non vedo l’ora di raccontarvi le altre esperienze che abbiamo vissuto!

Vi auguro una splendida giornata,

Ilaria

p.s. Per leggere la seconda parte del nostro Viaggio in Giappone, cliccate QUI.

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