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La seconda parte del nostro viaggio in Giappone

Rieccomi, pronta a raccontarvi la parte finale del nostro viaggio a Tokyo. Nel post precedente vi avevo già dato un assaggio di com’era la vita a Tokyo, tra scenari inconsueti per noi e scene di quotidianità. In questo articolo vi mostrerò un mio sogno che si avvera… e non solo!

Inizio questo post con uno dei quartieri più assurdi della città: Akihabara. Un luogo in cui la cultura Manga è ovunque, riempie le strade e i negozi e tappezza le facciate degli edifici di quella zona. Vedere ragazze travestite da personaggi Manga non è così strano, anche se la maggior parte di loro desidera non essere fotografate e lo sapete il perchè? I loro genitori non lo sanno e se lo venissero a scoprire le ragazze passerebbero una brutta mezz’ora quindi… lasciamole nell’anonimato (anche se con la Fuji in modalità silenziosa qualche scatto l’ho fatto. Era impossibile resistere!). L’intera via principale era piena di negozi che vendevano di tutto, da gadget dei cartoni animati o di serie tv famose, a calzini e magliette raffiguranti i Minions, Hello Kitty e personaggi mai visti. Camminare lungo quella via e sentire musiche diverse provenire da ogni locale, osservare tutte le stranezze che venivano proposte e vedere quante persone fossero attratte da quel mondo mi faceva sentire avvolta da un’atmosfera surreale.

I ciliegi in fiore avevano ormai raggiunto il massimo della loro fioritura e li potevamo ammirare in vari angoli della città, ma nei giorni che sarebbero seguiti, ci avrebbe atteso la visita ad uno dei parchi più importanti della città, dove i ciliegi sono così imponenti da formare quasi un tunnel fiorito.

Eravamo giunti a Shibuya dove si trova l’incrocio più attraversato al mondo. Attraversarlo era veramente come fare un tuffo in un mare di persone! 

Poco vicino, ad una ventina di minuti a piedi, ci siamo ritrovati a camminare all’interno di un parco in cui regnavano il silenzio e la tranquillità. Sembrava di esser stati catapultati in un’altra realtà, totalmente diversa rispetto a quella che avevamo vissuto neanche mezz’ora prima. Il parco era immenso, come anche il percorso che conduceva al Santuario Meiji.

E la luce che c’era in quel momento? Semplicemente meravigliosa.

Su queste tavolette di legno, le persone che visitavano il Santuario potevano lasciare un messaggio, una preghiera o un augurio. Erano davvero molte.

Questo è Enrico, alla continua ricerca di una bibita praticamente introvabile… ma alla fine, proprio quella sera, eccola!

Quella mattina il cielo era terso ed il sole illuminava la città. La giornata perfetta per far avverare il mio sogno: assistere alla fioritura dei ciliegi in Giappone!

Era arrivato il momento di visitare uno dei parchi più grandi di Tokyo: Park Ueno. Guardando su internet le immagini della fioritura dei ciliegi, mi ero immaginata più volte di camminare sotto quel tetto di fiori rosa e bianchi, ma la mia immaginazione era lontana dalla realtà. Non so quanti metri ho percorso lungo il viale principale del parco con il naso all’insù, con il passo rallentato e gli occhi che brillavano. Ero lì e stavo vivendo uno degli avvenimenti a cui avevo sempre desiderato assistere. La quantità di fiori, la maestosità degli alberi ed il modo in cui la luce illuminava il contesto… era tutto magico. 

Qui abbiamo perso la nostra credibilità, ma da veri turisti non potevamo sottrarci ad un’esperienza simile! Cos’abbiamo fatto? Ve lo mostro subito!

Eccoci! Rigorosamente sul cigno rosa, per essere sobri e passare inosservati!

Ogni volta in cui il vento soffiava un pò più forte, una pioggia di petali cadeva su di noi. 

Una segnaletica child friendly! 

I templi sono davvero sparsi in tutta la città e ce ne sono di meravigliosi, come questo, in cui abbiamo trovato una serie di porte rosse messe una dopo l’altra, a formare un percorso. Camminarci sotto era emozionante.Siamo rimasti un pò in quel parco, ad ammirare ciò che ci circondava ed a goderci quel clima di tranquillità tipico di posti come questo. Quando si era quasi fatta sera, ci siamo diretti nuovamente verso il Park Ueno per ammirare i ciliegi in fiore illuminati… ed era uno spettacolo!

Proprio quella sera si stava tenendo una gran festa nel parco a cui tutti potevano partecipare. Un gigantesco picnic sotto gli alberi in fiore… era una cena decisamente suggestiva non credete? 

Una volta terminata la passeggiata sotto quegli alberi, ero ancora incredula di aver camminato sotto una tale quantità di fiori. Era stato splendido ed io ero felice.

Il giorno seguente ci aspettava una piccola gita fuori porta per poter ammirare più da vicino il Monte Fuji. Abbiamo preso il treno e l’autobus e ci siamo diretti verso la Chureito Pagoda, un luogo panoramico da cui si può ammirare il vulcano con una pagoda in primo piano.

Anche in questo paesino ai piedi della Chureito Pagoda, c’erano i distributori di bibite. La Fanta al gusto d’uva era irresistibile.

Per raggiungere la Pagoda, dovevamo salire una serie di gradini infinita… il Giappone ci stava tenendo in forma!

Qui i ciliegi non erano ancora fioriti e pensare che eravamo solo a due ore di auto da Tokyo, questo perchè qui, una settimana prima, aveva nevicato moltissimo, bloccando il processo di fioritura, ma restava comunque uno splendido panorama da ammirare.

Foto ricordo nella classica posa giapponese! Immancabile!

Una volta rientrati a Tokyo, ci siamo rituffati in uno dei quartieri più caotici, Shinjuku, per trascorrere lì la serata!

Ci siamo persi camminando nelle vie di quel quartiere, illuminati dalla marea di luci dei neon presenti fuori dai locali, finchè ci siamo imbattuti in un altro splendido tempio…

…ed in un locale assurdo, nel cuore della vita notturna della città, in cui si possono vedere esibirsi robot alti 3 metri e comandati da ragazze in bikini. Noi ci siamo fermati all’ingresso del ristorante ed era già tutto un programma!

Il nostro viaggio stava volgendo al termine e nonostante fosse già trascorsa più di una settimana, continuavamo a meravigliarci ad ogni angolo della strada affascinati da tutto ciò che ci circondava. 

Le sorprese non erano ancora finite. Ci stavamo dirigendo in una zona raggiungibile con un treno molto speciale: un treno senza pilota!

Tranquilli non siamo finiti improvvisamente a New York! Ma cosa ci fa una statua delle Libertà a Tokyo? Eravamo meravigliati nel vederla lì, ma poi abbiamo scoperto che una copia della Statua era stata regalata dalla Francia al Giappone nel ’98 per celebrare gli scambi commerciali tra le due nazioni in quel periodo. Resta il fatto che vederla lì faceva uno strano effetto! 

Era il nostro ultimo giorno e Tokyo ci stava salutando con un tramonto stupendo!

Era nato come un viaggio inaspettato, completamente fuori programma e si è rivelato come uno dei più entusiasmanti mai fatti. La cultura giapponese, il loro stile di vita, i giapponesi stessi con le loro stranezze ed un ambiente così lontano da quello a cui siamo abituati ci ha conquistato. I dieci giorni trascorsi lì sono stati ricchi di esperienze nuove e ci hanno riempito gli occhi con paesaggi e templi davvero unici di cui conserveremo sempre uno splendido ricordo e che ci hanno fatto definitivamente innamorare del Giappone.

Vi auguro una splendida giornata,

Ilaria

 

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