Secondo follow up, chiudi il cerchio con classe
Avete mandato il preventivo. Avete mandato il primo sollecito gentile. Silenzio radio. È frustrante, ma è normale. A questo punto, molti fornitori continuano a insistere o si arrendono con rabbia. La strategia migliore, invece, è inviare una email secondo follow up che agisca da “chiusura definitiva” (o break-up email). Questa mail è paradossalmente quella che ottiene più risposte.
La psicologia della perdita
Le persone odiano perdere opportunità più di quanto amino guadagnarne. La vostra email secondo follow up deve far leva su questo, ma con estrema eleganza.
Il messaggio è: “Non vi sto inseguendo. Sto organizzando la mia agenda e devo dare priorità a chi è pronto”.
Ecco un esempio di tono: “Ciao ragazzi, non avendo più avuto vostre notizie, immagino che le vostre priorità siano cambiate o abbiate scelto un altro percorso. Nessun problema! Procedo ad archiviare la vostra richiesta per liberare la data per altre coppie in attesa. Vi auguro un matrimonio splendido”.
Perché funziona?
Questa mail toglie la pressione. Non state chiedendo “Allora mi assumete?”. State dicendo “Io vado avanti, ciao”.
Se la coppia era solo distratta o indecisa, questa email secondo follow up crea un’urgenza immediata: “No aspetta, siamo interessati, scusa il ritardo!”. Se invece avevano scelto un altro, si sentiranno liberi di rispondervelo senza imbarazzo. In entrambi i casi, ottenete una risposta e chiudete il cerchio mentale (Open Loop) che vi consumava energie.
Mai sbattere la porta
Anche se vi hanno ghostato per settimane, mantenete la classe. Il mondo del wedding è piccolo. Quella coppia potrebbe avere un’amica che si sposa l’anno prossimo. Se la vostra email secondo follow up è acida, perderete anche l’amica. Se è gentile e professionale, lascerete un ricordo positivo di un professionista organizzato.
Noi di Ilaria e Andrea usiamo sempre questo approccio: fermezza sui confini, gentilezza nei modi. Scoprite di più sul nostro metodo nel Blog Sposi.
